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Articolo di Marzo 2025 dell’autore Cristian

Perdita

Perdita e come mani vuote piene di dolore

Perdita e dire addio alla gioia di avere vicino

Perdita e rinunciare al piacere di compagnia

Perdita coriandolo di cuore che lascia vuoto

Penso che si possa curare perdita solo con cerotto di nuovo incontro

Penso alle mie perdite in vita sono tante

Perdita di mia amica mamma Romina che al centro capiva miei sentimenti di bambino

Perdita di papa che va via lascia me solo poi muore di malattia più grande di mio autismo

Perdita di Bunica mamma nonna compagna di notti sole in stanza

Perdita di Mini mio unico gatto che amava me nei miei gesti senza la paura

Perdita e vuoto che rimane dentro ma nel mio sentimento c’è fede di nuovi amori da salutare non dire addio

Ciao cris

Riflessioni della dottoressa Monica Greco

Caro dolce Cristian,
le tue parole arrivano come onde silenziose che toccano il cuore senza bisogno di voce.
Hai descritto la perdita con immagini così vere e potenti che sembrano parlare anche per chi non trova le parole.

“Mani vuote piene di dolore” è una verità che molti sentono, ma pochi riescono a esprimere con la tua delicatezza.
Ogni perdita che racconti è un frammento di vita, un amore che resta, anche se chi lo portava con sé non c’è più.
E tu, con il tuo “cerotto di nuovo incontro”, ci ricordi che anche il vuoto può diventare spazio per un nuovo affetto, per una nuova luce.
La tua fede nei nuovi amori da salutare e non da perdere è un messaggio forte e pieno di speranza.
Ci insegni che anche nel dolore si può seminare fiducia, e che l’amore vero – quello che non ha paura dei gesti, delle notti, del silenzio – resta per sempre.
Anche Mini resterà per sempre nel tuo cuore e anche nel mio.
Questo articolo fa molto bene anche a me perché anch’io conosco il vuoto che la perdita lascia dentro. Ho perso la mia amata mamma, che ora sento in una nuova dimensione. Paradossalmente, la sento più vicina ora di quando era in vita.
La “fede”, come dici tu, aiuta a vedere oltre l’addio, ad aprire gli occhi ai segni, ai volti nuovi in cui lei – in qualche modo – continua a vivere.
leggere ciò che hai scritto è stato un sollievo, un alleggerimento del cuore.
Mi hai fatto compagnia nella mia memoria, mi hai ricordato che il dolore della perdita può convivere con la speranza dell’incontro.

La tua poesia è un dono raro: ci insegna che anche nel silenzio si può gridare amore, e che anche il dolore più intimo può trasformarsi in luce quando viene condiviso.
Grazie di cuore, Cristian.
Grazie per aver condiviso la tua anima. Le tue parole sono un dono prezioso.
Con grande stima e commozione,
La tua dottoressa Monica

Questo articolo ha un commento

  1. Marinella

    Caro dolce Cristian, le tue parole mi toccano l’anima , sempre!!!
    Quello che scrivi rappresenta quella che io chiamo , ma non solo io, evoluzione dell’anima il dolore per il distacco dai tuoi affetti, non ha minimamente indurito il tuo cuore. Ti fa soffrire certo poc pod, ma hai compreso che la morte e l’abbandono, per quanto dolorosi, sono parte della vita, tanto che lasci aperta la speranza per altro Amore che certamente entrerà nella tua vita a lenire (“il cerotto”) le ferite. La tua anima sa perfino che le anime dei tuoi cari le ritroverai … anche la tua Mini ha un’anima , so che i nostri amici animali possiedono un’anima collettiva della loro specie
    SEI UNA STELLA SPLENDENTE
    Ti voglio bene dolce Cristian ❤️

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