L’agopuntura è una tecnica medica millenaria. In occidente fa parte delle medicine non convenzionali mentre in oriente è la base della medicina tradizionale cinese.
I primi dati storici riguardanti l’agopuntura risalgono al 100 avanti Cristo.
Attorno al XVI secolo, arrivò anche in Europa: a descriverne l’esistenza furono alcuni missionari portoghesi, che avevano viaggiato a lungo in Estremo Oriente.
Nel 1972 negli Stati Uniti (precisamente nello Stato di Washington DC), sorse il primo centro legale per la pratica dell’agopuntura. Da quel momento si diffuse in tutto il mondo.
Come funziona l’agopuntura?
Secondo la medicina tradizionale cinese qualsiasi tipo di disturbo o patologia è causato da una alterazione della circolazione delle due componenti vitali per l’organismo: il sangue e il Qi. Il sangue è da noi facilmente comprensibile, mentre facciamo più fatica a capire che cosa sia il Qi. Il Qi è energia; nelle varie culture viene chiamato con nomi diversi (soffio vitale, spirito, forza vitale, flusso energetico, prana… ). E’ ormai chiaro a tutti che non siamo fatti di sola materia, ma che anzi forma e funzione della materia dipendono dalla componente energetica (che la fisica quantistica definisce come quanti). La Medicina Tradizionale Cinese chiama questa energia Qi.
Affinchè un corpo sia sano è necessario che il sangue possa circolare bene nei vasi ed arrivare a tutti gli organi senza ristagni e che il Qi possa fluire liberamente in tutti i suoi canali (Meridiani). Anche qui possiamo vedere che culture diverse sono arrivate alla stessa conclusione, solo utilizzando nomi diversi; pensiamo ad esempio al prana che circola nelle nadi secondo la tradizione indiana yogica.
La presenza di un dolore in una parte del corpo o un particolare disturbo vengono quindi ricondotti a una sottostante ostruzione di specifici meridiani in cui il Qi non circola liberamente causando a sua volta una alterazione del normale flusso di sangue.
La terapia agupunturale ha l’obiettivo di ripristinare un corretto flusso della forza vitale e del sangue per portare il corpo al miglior equilibrio possibile. Pensare di utilizzare l’agopuntura solo a scopo antalgico è davvero riduttivo. L’agopuntura è molto di più e quando tratto un paziente per una lombosciatalgia, in realtà so che oltre a ridurre il dolore e l’infiammazione locale, il mio obiettivo in realtà è quello di riportare il suo corpo ad un equilibrio funzionale migliore lavorando a 360 gradi su tutti gli organi e gli apparati a seconda dei sintomi.
In cosa consiste
L’energia scorre attraverso 12 canali principali (meridiani) che connettono tutti gli organi. Su questi canali si riconoscono oltre 2000 punti (agopunti): parti sensibili e di piccole dimensioni del corpo che se stimolati producono effetti diversi. Una seduta di agopuntura consiste nel posizionare piccolissimi aghi in alcuni punti del corpo, ognuno dei quali ha un significato ben preciso.
Gli aghi vanno lasciati posizionati per circa 20 minuti. Una sola seduta può portare un beneficio immediato ma non duraturo. A seconda dei casi si consigliano da 5 a 10 sedute a cadenza settimanale. Secondo la medicina tradizionale cinese il comando che viene dato stimolando un punto continua a lavorare per circa 5 giorni; quando l’effetto viene meno si ripete lo stesso comando che durerà sempre un po più a lungo fino a che diventerà la modalità di funzionamento corretta che il corpo ha acquisito. Se poi dovesse tornare alla funzione scorretta, magari dopo uno o due mesi, spesso è sufficiente ricordare il comando con una singola seduta.
In Italia l’agopuntura ha radicato la sua fama soprattutto nell’ambito della terapia del dolore dove ha dato risultati eccellenti.
Viene utilizzata con ottimi risultati per mal di schiena, sciatica, nevralgie, tutti i dolori articolari soprattutto spalla e ginocchio, artrosi, cervicale, reumatismi, fasciti, talloniti, tunnel carpale. In alcuni casi, l’intervento è così efficace da procurare sollievo già alla prima seduta. Nella mia esperienza la lombosciatalgia acuta (il classico colpo della strega in cui si resta bloccati) migliora del 90% già alla prima seduta, soprattutto se viene effettuata tempestivamente. Questo significa non solo stare immediatamente meglio ma anche non dover fare terapie con cortisone o altri analgesici antinfiammatori. In altri casi ci si deve sottoporre ad almeno cinque o sei sedute prima di avere sensibili benefici. Nell’ambito dei dolori di tipo infiammatorio (periartrite della spalla, gonalgia, lombosciatalgia…) i sintomi possono regredire fino a scomparire nel 90 per cento dei pazienti trattati, mentre nelle artrosi si ottiene il successo 7 su dieci. Risulta molto utile anche nell’edema e nel dolore post operatorio (ad esempio dopo una protesi articolare o dopo l’intervento per tunnel carpale). In realtà nel mio modo di operare preferisco trattare i pazienti prima dell’intervento per vedere se l’intervento è evitabile. Quando l’intervento invece va fatto, allora con l’agopuntura si può velocizzare la guarigione.
L’efficacia dell’agopuntura sul dolore
L’efficacia dell’agopuntura sul dolore è incontestabile e documentata da numerosi studi scientifici occidentali. Tuttavia, come già accennato nell’articolo precedente l’agopuntura è molto di più.
Molto spesso si hanno più disturbi contemporaneamente che appaiono slegati tra loro. Magari si ha mal di schiena ma contemporaneamente si avverte anche gonfiore addominale, oppure mal di testa, prurito, stanchezza eccessiva … Guardando con attenzione i disturbi NON sono mai slegati tra loro. Quasi sempre si riesce ad identificare la prima disfunzione che poi scatena tutte le altre. Potrei fare molti esempi per spiegarmi meglio; scelgo un caso di oggi. Si tratta di un uomo di 50 anni che si rivolge a me per un dolore alla gamba che lo porta a zoppicare. Ha già fatto tutte le indagini radiologiche (radiografia, risonanza magnetica) che non giustificano la sintomatologia. Ha già fatto infiltrazioni di cortisone all’anca senza beneficio ed assunto cortisone ed antinfiammatori per os senza beneficio. Da due giorni è comparso anche improvvisamente dolore acuto alla spalla che non lo lascia dormire la notte. Viene da chiedersi: cos’è successo che improvvisamente lo porta ad avere dolori infiammatori così acuti senza un danno anatomico importante? Alle mie domande risponde quindi che da un po di mesi si sente gonfio, è aumentato di peso, si sente molto stanco ed a volte fa fatica a concentrarsi, non riposa bene la notte ed evacua feci sfatte. Le feci sfatte sono sempre sinonimo di mal digestione e la mal digestione causa sempre infiammazione dapprima intestinale e poi sistemica. Quindi andremo a lavorare con l’agopuntura sul dolore della spalla e della gamba ma contemporaneamente lavoreremo sull’intestino, sul fegato e sul pancreas per riportarli in equilibrio, ripristinare una buona digestione e di conseguenza ridurre lo stimolo proinfiammatorio derivante dall’intestino. Ovviamente all’agopuntura dovrà essere abbinata una corretta alimentazione.
Durante la visita il medico tramite l’anamnesi e l’esame obiettivo giungerà ad una diagnosi. La domanda a cui dovrà rispondere è: dove l’organismo di questo individuo si è scompensato, quando, a causa di cosa? Qual è l’organo madre dei multipli disturbi di questa persona?
Molto spesso si hanno più disturbi contemporaneamente che appaiono slegati tra loro. Magari si ha mal di schiena ma contemporaneamente si avverte anche gonfiore addominale, oppure mal di testa, prurito, stanchezza eccessiva … Guardando con attenzione i disturbi NON sono mai slegati tra loro. Quasi sempre si riesce ad identificare la prima disfunzione che poi scatena tutte le altre. Potrei fare molti esempi per spiegarmi meglio; scelgo un caso di oggi. Si tratta di un uomo di 50 anni che si rivolge a me per un dolore alla gamba che lo porta a zoppicare. Ha già fatto tutte le indagini radiologiche (radiografia, risonanza magnetica) che non giustificano la sintomatologia. Ha già fatto infiltrazioni di cortisone all’anca senza beneficio ed assunto cortisone ed antinfiammatori per os senza beneficio. Da due giorni è comparso anche improvvisamente dolore acuto alla spalla che non lo lascia dormire la notte. Viene da chiedersi: cos’è successo che improvvisamente lo porta ad avere dolori infiammatori così acuti senza un danno anatomico importante? Alle mie domande risponde quindi che da un po di mesi si sente gonfio, è aumentato di peso, si sente molto stanco ed a volte fa fatica a concentrarsi, non riposa bene la notte ed evacua feci sfatte. Le feci sfatte sono sempre sinonimo di mal digestione e la mal digestione causa sempre infiammazione dapprima intestinale e poi sistemica. Quindi andremo a lavorare con l’agopuntura sul dolore della spalla e della gamba ma contemporaneamente lavoreremo sull’intestino, sul fegato e sul pancreas per riportarli in equilibrio, ripristinare una buona digestione e di conseguenza ridurre lo stimolo proinfiammatorio derivante dall’intestino. Ovviamente all’agopuntura dovrà essere abbinata una corretta alimentazione.
Effetti scientificamente provati:
Nel 1998 i National institutes of health statunitensi, la massima autorità medica nel paese, hanno riconosciuto l’efficacia dell’agopuntura in alcune patologie (il dolore dopo un’estrazione dentaria, la nausea che si verifica in gravidanza, dopo un’anestesia o in corso di chemioterapia antitumorale), nonché la sua probabile utilità in un numero ancor più ampio di affezioni.
Sulla base di alcune migliaia di lavori scientifici pubblicati internazionalmente negli ultimi decenni l’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha stabilito che sono 104 le patologie trattabili con l’agopuntura su cui ci sono dati scientifici significativi:
- Asma e rinite allergica o vasomotoria
- Diabete
- Ulcera duodenale, dispepsia(difficoltà digestive)
- Diarrea, stipsi, emorroidi, colite funzionale
- Ipertensione arteriosa
- Epatite o problemi di fegato
- Impotenza, infertilità
- Dismenorrea (mestruazioni dolorose), sindrome premestruale, vaginite sintomi della menopausa, endometriosi, fibromi uterini
- Malattie muscolo-scheletriche e neurologiche: artrosi, artrite, borsiti, cefalea, sciatica, tendiniti,
- Nevralgia del trigemino, postumi di ictus cerebrale.
- Malattie dell’orecchio-naso–gola: cali dell’udito, vertigini, acufeni (ronzii), sinusite, faringite cronica
- Malattie infettive: bronchite, raffreddore comune
- Malattie cutanee: acne, eczema, herpes simplex e zoster (fuoco di Sant’Antonio)
- Malattie mentali ed emozionali: ansia, stress, depressione, insonnia
- Disturbi della gravidanza
Le patologie sopracitate sono quelle di cui esistono studi scientifici accreditati (randomizzati e controllati) dalla Evidence Based Medicine. Alcune patologie non sono menzionate nell’elenco precedentemente perché non sono stati fatti al momento studi in merito, ma in letteratura di medicina cinese e nella pratica clinica è evidente che possono beneficiarsi di questa terapia. L’agopuntura può anche essere utile nel caso di malattie più importanti anche affiancando le terapie tradizionali e farmacologiche prescritte dalla medicina convenzionale, di cui può potenziare gli effetti e ridurre gli effetti collaterali.
Concluderei dicendo che a mio avviso l’agopuntura può essere utile per ridare equilibrio al corpo in qualunque caso in quanto tutte le affezioni sono suscettibili di miglioramenti, alcune fino alla guarigione.

Dott.ssa Barbara Allasino, medico e agopuntrice – Rivalta di Torino
La dottoressa Barbara Allasino lavora al fianco della dottoressa Greco da molti anni. Riceve a Rivalta di Torino. Esegue visite mediche, agopuntura e mesoterapia estetica e antalgica. Per appuntamenti telefonare al numero 3489159536

Dott.ssa Barbara Favole, medico e agopuntrice – Rivalta di Torino
La dottoressa Barbara Favole collabora da anni con la dottoressa Monica Greco. Riceve a Rivalta di Torino. Per appuntamenti tel. al num. 3471142511
