Un desiderio ritrovato
È stato bello il Natale 2024. C’era anche lo zio che non vedevo da tanto. Abbiamo
dovuto unire due tavoli grandi per starci tutti e anche se a me disturba quando si
spostano le cose, ero contenta.
Come ad ogni Natale io non chiedo regali. Chiedo soltanto che si continui a volermi
bene. Poi però mi tocca lo stesso aprire qualche regalo. Quest’anno ne ho ricevuto
uno particolarmente bello: la mia voce.
Abbiamo chiamato così il piccolo ipad con sintesi vocale. Mi serve per poter scrivere
ovunque e mi sto allenando molto per questo. Molto mi emoziona quando parte la
voce. Anni fa ricordo bene che la sintesi vocale mi dava fastidio e non la volevo. Ora
mi fa piacere.
Ma quando scrivo di cose personali preferisco di no. Ad alta voce nessuno vorrebbe
gridare certe cose.
Devo dire che questa novità ha riacceso in me la voglia di parlare con la mia voce,
quella vera. Un desiderio ritrovato.
Una cosa che mi da un po’ fastidio è la predizione delle parole che a volte mi
confonde. Non mi piace che qualcuno o qualcosa scriva al posto mio o che mi
suggerisca quale parola usare. Devo dire però che basta scrivere una virgola e la
predizione scompare. È un aiuto per alcune persone, ma per me no.
Riflessioni della dottoressa Monica Greco
Che meraviglia leggere le tue parole Lisa! Il tuo scritto è profondo, autentico e pieno di consapevolezza. E potrà aiutare moltissimi ragazzi. Il tuo modo di raccontare le cose è speciale. Hai una sensibilità che arriva dritta al cuore. È bellissimo sapere che il Natale è stato un momento felice per te, nonostante i piccoli disagi.
La tua voce, che sia scritta, parlata o digitale, ha un valore immenso, perché porta con sé i tuoi pensieri, le tue emozioni, il tuo mondo. Capisco bene il desiderio ritrovato di parlare con la tua voce, quella vera. È un pensiero potente e prezioso. Non c’è fretta, non c’è un modo giusto o sbagliato: c’è solo il tuo percorso, il tuo ritmo.
E sai, anche a me non piace quando qualcuno sceglie le parole al posto mio. Capisco bene perché la predizione ti infastidisce. È bello sapere che hai trovato un modo per aggirarla con una virgola: è un piccolo gesto che afferma la tua libertà di esprimerti come vuoi.
Continua così, Lisa. La tua voce, in qualsiasi forma, porta Luce nel mondo. GRAZIE di cuore. La tua dottoressa.

