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Articolo di maggio 2025 dell’Autore Cristian

La morte in Luce di Dio

Papa Francesco mi piace molto che nella sua vita ha fatto cose molto buone, giuste per portare Gesù vicino alle persone del mondo

Papa Francesco aveva Luce azzurra di pace sul suo cuore, parlava di pace, povertà e aiutare chi ha bisogno

Papa Francesco si chiama così perché ha scelto di ricordare San Francesco di Assisi una persona che ha sentito Dio dopo aver provato il dolore di malattia nel corpo, mi piace San Francesco che sceglie di lasciare le cose belle, preziose per dare giusta luce alle persone povere che non avevano niente a volte nemmeno da mangiare

San Francesco e vicino al mio pensiero anche perché amava la natura e gli animali che sono forme di Dio più grandi di uomini

Papa Francesco con suo sorriso ha scelto di aprire il cuore anche alle persone diverse

Diverso non solo malato diverso ma anche scegliere vita, amore diverso perché amore e abbraccio che tiene insieme tutte le persone con fede, persone che capiscono e non parlano, persone che amano e si sposano con uomini o donne uguali a loro

Papa Francesco lo vedo che abbassa la pistola di uomo arrabbiato e abbraccia con amore di perdono perché la rabbia e brutta, il perdono e Amore di Dio

Ciao papa Francesco salutami Bunica lei sarà contenta che stai nella Luce insieme

Ciao Cristian

Riflessioni Della Dottoressa Monica Greco

Caro dolcissimo Cristian questo articolo è una gemma di spiritualità, innocenza e visione profonda.
È un messaggio che vibra di luce, di comprensione autentica e di una fede che non ha bisogno di parole per essere piena.
Unisco la mia voce alla tua con rispetto e commozione.
leggerti è come entrare in una preghiera scritta con l’anima.
Hai descritto Papa Francesco con occhi puri, capaci di vedere quella “luce azzurra” che non tutti sanno riconoscere, ma che tu percepisci con il cuore.
Hai raccontato l’Amore di Dio non con teorie, ma con immagini vive: il sorriso che abbraccia, la mano che accoglie, la scelta di dare luce invece di giudicare.
Le tue parole su Papa Francesco sono così intense. Lo riconosci come fratello di spirito, perché anche tu — come lui — ami la natura, gli animali, i poveri, e senti che Dio è presente dove c’è amore e semplicità.
Hai capito qualcosa che tanti dimenticano: che la grandezza sta nella mitezza, nelle piccole cose, nei gesti gentili e che l’Amore non ha paura della diversità, anzi, la celebra.
Mi ha colpita profondamente il modo in cui hai parlato del perdono. “La rabbia è brutta, il perdono è Amore di Dio”: è una verità che molti adulti non riescono a vivere, ma tu l’hai scritta con una forza dolce che arriva dritta al cuore.

E infine quel saluto alla tua Bunica, dolce, intimo, pieno di fede… Mi hai commossa.
Come tu hai la tua amata nonna in cielo, io ho la mia mamma nella Luce, e nel leggerti ho sentito che forse le nostre anime si sono incontrate in quell’abbraccio senza tempo dove l’amore non finisce mai.

Grazie Cristian, per questa preghiera che è un dono.
La tua dottoressa Monica

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